PRINCIPALI CARATTERISTICHE DELLA COORDINAZIONE GENITORIALE - 3 ottobre 2020

Convegno AIMS, relazione della dott.ssa Rosita Marinoni.

La Coordinazione Genitoriale viene definita come un processo di risoluzione delle controversie centrato sul bambino attraverso il quale un professionista della salute mentale o di ambito giuridico con formazione nella mediazione familiare, aiuta i genitori altamente conflittuali ad attuare il loro piano genitoriale, facilitando la risoluzione delle controversie in maniera tempestiva, educandoli sui bisogni dei loro figli e, previo consenso delle parti e/o del giudice, prendendo decisioni sui temi che emergono.

Il coordinatore genitoriale può intervenire per assistere i genitori ad alto livello di conflittualità relazionale che abbiano dimostrato incapacità a lungo termine a prendere decisioni relative ai loro figli, a rispettare gli accordi e le decisioni dl tribunale, a ridurre i conflitti sui figli, proteggendoli dall’impatto del conflitto.
La funzione del coordinatore genitoriale è duplice: da un lato facilita l’applicazione delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria relative ai minori, dall’altro partecipa attivamente con la famiglia alla ricerca di strategie per il superamento della situazione critica. C'è quindi una compresenza di aspetti coercitivi e motivazionali che costituiscono in qualche modo l'essenza dell'attività del Coordinatore Genitoriale.
Il coordinatore genitoriale è un professionista iscritto a uno degli Albi relativi alle professionalità maggiormente coinvolte nel processo separativo (Assistenti Sociali, Psicologi, Psicoterapeuti, Neuro Psichiatri Infantili e Psichiatri), oppure è un mediatore familiare con laurea in materie umanistiche o giurisprudenza; o ancora ha una laurea magistrale in Pedagogia, Scienze dell’Educazione, Scienze della Formazione. È prevista inoltre una formazione specifica di minimo 50 ore.
La frequenza degli incontri è legata allo sviluppo del percorso, normalmente sono ravvicinati all’inizio e poi maggiormente dilazionati. Possono essere fatti incontri individuali in caso di particolari situazioni di difficoltà di compresenza dei genitori, ma tendenzialmente va preferita la seduta in presenza di entrambi poichè l'intervento è mirato proprio a risolvere le problematiche relazionali tra loro.
Va inoltre sottolineato il ruolo degli Avvocati delle Parti, e il loro diritto a esprimere le proprie riflessioni, senza però intervenire in modo diretto nel percorso.
Le competenze richieste al coordinatore genitoriale sono legate alle principali problematiche che possono insorgere durante il percorso: aiutano perciò nozioni di mediazione e di psicologia, di tipo pedagogico (spesso i genitori si scontrano su aspetti educativi), capacità di lavoro in rete (per le interazioni con gli altri professionisti), competenze di diritto di famiglia (spesso le persone che hanno di fronte si sono formate una colossale esperienza in materia grazie agli scontri continui). Anche qualche nozione sulla gestione dell’economia familiare può essere di aiuto, visto il ruolo nel conflitto anche delle problematiche economiche.