SITUAZIONI CHE RICHIEDONO PARTICOLARE ATTENZIONE DA PARTE DEL COORDINATORE GENITORIALE - 25 ottobre 2020

La coordinazione genitoriale interviene in situazioni particolarmente conflittuali e ha una finalità di supporto della capacità genitoriale, che rischia di soccombere proprio a causa del conflitto tra gli ex coniugi. Questo processo si attiva quindi in una situazione di grande crisi nei rapporti, ed è scontato che la situazione in cui si svolge sia di partenza estremamente complessa.

Eppure possono crearsi contesti che aggravano questo stato di difficoltà e complicano ulteriormente il lavoro del coordinatore genitoriale, che è quindi sottoposto a un impegno supplementare. Tali situazioni sono le più varie:

  • la situazione di rifiuto di un genitore da parte del figlio. Si tratta di un evento che si verifica soprattutto con figli adolescenti: un simile comportamento può essere talvolta erroneamente considerato frutto di una istigazione da parte dell’altro genitore, ma molto spesso deriva da un bisogno del ragazzo di sottrarsi al ruolo di catalizzatore dei dissidi, e risponde a un meccanismo mentale di questo tipo: meno vedo uno dei genitori meno mi sento colpevole del dissidio, meno mi sento raccontare quanto l’altro si comporta male. Per questo motivo il figlio decide di eliminare uno dei poli. C’è naturalmente la possibilità che sia uno dei genitori a alimentare il rifiuto dell’altro da parte del ragazzo; il compito del coordinatore è in quel caso di accompagnare i protagonisti a prendere atto che una tale situazione è dannosa.
  • La presenza di figli con bisogni speciali “consistenti” (es. disabilità). Molto spesso queste situazioni portano alla separazione ed è richiesto impegno emotivo, di tempo e di denaro, che porta spesso a situazioni conflittuali esplicite o di rifiuto del bambino. In questi casi l’intera procedura di coordinazione genitoriale aumenta in intensità emotiva anche per lo stesso coordinatore.
  • Situazioni con famiglie con relazioni particolarmente disfunzionali: si pensi a genitori con disturbi di personalità, dipendenze, condotte antisociali.
  • Situazioni di violenza intrafamiliare conclamata.
  • Situazioni in cui siano coinvolti genitori di etnie diverse, in cui – oltre al conflitto per motivi legati alla separazione – subentrano istanze a livello soprattutto culturale e identitario, per cui una parte cerca di far prevalere la propria impostazione culturale o religiosa o etnica.