CTU IN CASO DI SEPARAZIONI: SITUAZIONI PERICOLOSE - 4 novembre 2020

La CTU nelle separazioni conflittuali rappresenta un passaggio importante nel processo legato alle separazioni coniugali.
A nostro parere questo passaggio viene normalmente inteso in due modi diversi, non necessariamente alternativi tra loro.
Può essere inteso come ultima spiaggia: esaurite le possibilità di una interlocuzione non conflittuale tra i due ex coniugi, esaurite le capacità di proseguire il dialogo tra i legali (per incapacità degli stessi a slegarsi dal ruolo “io-devo-vincere”, o per il sabotaggio da parte dei rispettivi clienti), si ritiene di delegare al consulente d’ufficio e ai consulenti di parte la soluzione a problemi percepiti come insormontabili.

Può anche essere inteso – purtroppo - come un altro modo per perpetuare lo scontro. Il conflitto tra i coniugi basato su atteggiamenti aggressivi reciproci diviene in un secondo momento conflitto tra i legali sulla base dei codici e delle leggi, e ci si aspetta che quel medesimo scontro prosegua sulla base delle categorie psicologiche da parte dei consulenti.
La nostra visione – e sappiamo di essere in ottima compagnia – è che lo scopo della CTU debba essere “generativo”, nel senso di produrre quantomeno i semi di un cambiamento nelle relazioni tra i separandi.
Tutto ciò può avvenire costringendo i partecipanti a un dialogo in presenza facilitato da professionisti, aiutandoli a spostare il focus della propria attenzione dal conflitto all’interesse dei figli, permettendo loro di rendersi conto dei torti commessi o subiti, e valutando così le capacità genitoriali nel qui e ora del percorso.
Ho parlato di “qui e ora del percorso” perché una tentazione dalla quale si deve fuggire è concentrare l’attenzione esclusivamente sulle vicende del passato, sulla ricostruzione degli errori commessi dalle parti.
Si tratta della strada più facile, ma anche della più inutile: se ci si trova in CTU, di errori ne sono stati commessi tanti, e li hanno commessi tutti.
Inoltre costringere i protagonisti a rivangare episodi del passato non è di alcun aiuto, poiché rischia di bloccarli su vecchi sentimenti di rabbia e rivalsa, con il risultato di alimentare semplicemente il conflitto.
Le “situazioni pericolose” in cui ci si può imbattere con simili premesse non sono mai costituite dal conflitto tra gli ex coniugi. Quel conflitto è la premessa, tutti se lo aspettano.
Il problema può essere costituito dall’eventuale tendenza a costruire l’intero percorso unicamente sulla ricostruzione di “chi ha ragione” tra i due litiganti.
Oppure nella volontà – specialmente da parte dei CTP – di voler far vincere la propria parte.
La CTU in realtà ha un unico soggetto che andrebbe tutelato, che è il minore. E tranne in casi eccezionali (ma veramente rarissimi) il minore deve crescere nella compresenza sia di uno, sia dell’altro genitore.