LA SEPARAZIONE NON E' LA FINE DELLA FAMIGLIA - 20 novembre 2020

Una convinzione piuttosto diffusa è che con la separazione la famiglia non esiste più.
L’idea che c’è alla base è che la famiglia esiste solo quando ci sono due genitori con i figli che vivono sotto lo stesso tetto; venuto meno il rapporto matrimoniale o comunque la relazione affettiva tra i due genitori, tutto finisce. Per usare la terminologia in cui tutti ci siamo imbattuti, la famiglia si “disgrega”, si “distrugge”, e così via.
La nostra idea come mediatori sistemici è che la separazione comporti sicuramente dei cambiamenti profondi nel sistema – famiglia, ma che tale sistema esiste ancora.

La famiglia divisa deve considerarsi comunque una famiglia. Non sarà caratterizzata dalla convivenza nella medesima casa, i momenti comuni diminuiranno drasticamente (e ciò spesso sarà un bene per tutti), ci saranno nuove esigenze organizzative con cui fare i conti, ma la famiglia continua a esistere. La mediazione tra le proprie funzioni ha anche quella di procedere a una riorganizzazione delle relazioni familiari.
La modalità con cui ciò avviene è duplice. Vanno cioè osservati e valorizzati gli aspetti intrapsichici dei protagonisti (con il concetto di “intrapsichico” ci riferiamo a ciò che avviene nei pensieri di una persona), e vanno ugualmente osservati gli aspetti relazionali: il cambiamento cui si va incontro comporta una ridefinizione dei confini nelle relazioni familiari, dei rapporti tra gli appartenenti alla coppia e tra ognuno di essi e i figli, nei confronti dei quali non si esaurisce l’affetto o il legame.
L’esperienza di mediatori ci insegna che il contrasto del luogo comune che vede unicamente elementi di morte, fine dei rapporti e della famiglia nelle situazioni di separazione è spesso il primo imperativo per chi svolge la nostra attività. Quell’idea di morte è il primo malinteso da sciogliere con i nostri clienti. La cosa difficile da far loro accettare è che la vita familiare prosegue, e soprattutto continueranno i loro doveri e le responsabilità che conseguono dal ruolo di genitore. Questo non è un passaggio banale, e spesso non è nemmeno breve.