MEDIAZIONE: OBBLIGATORIA O FACOLTATIVA? - 15 febbraio 2021

La questione relativa al dubbio sulla mediazione obbligatoria o facoltativa si accompagna a quello legato alla riservatezza di quanto accade nel corso del processo. E infatti evidente che più un intervento si colloca con modalità coercitiva, meno si avrà una tutela degli interessi dei coniugi in lite, e minore sarà di conseguenza il loro diritto alla segretezza sul procedimento.

Una soluzione non è facile a priori.

Una possibile chiave di lettura potrebbe essere data dagli interessi tutelati: nel caso in cui sia posta a rischio la salute psicofisica dei minori (per esempio nel caso di maltrattamenti o abusi) è probabilmente ipotizzabile un intervento coercitivo, giustificato dalla tutela dei minori che la comunità sociale deve garantire.

Altra cosa è ipotizzare un intervento coercitivo e privo della necessaria segretezza nel caso di una separazione in cui non siano a rischio diritti dei minori. È infatti difficile ipotizzare che una coppia possa esprimere esigenze, difficoltà, dubbi, e paure nel momento in cui sa che ciò che viene affermato non rimarrebbe limitato alla stanza di incontro ma arrivi allo stesso giudice.