Qual è il senso di una sezione in cui si commentano libri - la maggior parte dei quali di narrativa - in un sito di Psicoterapia e Mediazione Familiare?
Apparentemente nulla. Ci si aspetterebbero commenti sulla depressione o sull'ansia, ma i libri cosa c'entrano?
La mia opinione è che i libri c'entrano eccome.
Come lettore mi aprono a mondi plurimi rispetto al ristretto orizzonte della mia vita quotidiana.
Come terapeuta mi raccontano vicende, modi di pensarle e affrontarle che tanta similitudine hanno con le storie che sento ogni giorno nel mio lavoro.
E mi permettono di imparare, pagina dopo pagina.

C. Whitehead - La Ferrovia Sotterranea - Edizioni Sur

Vincitore del premio Pulitzer per la narrativa nel 2017, il libro si muove su tre livelli. Il primo è il livello narrativo nel senso stretto del termine, nel raccontare le vicende della prigionia, fuga, cattura e liberazione definitiva della protagonista, Cora.

Il secondo piano è quello storico, con costanti riferimenti a vicende di sfruttamento e violenza fisica e morale nei confronti degli uomini e donne di colore negli Stati Uniti nella prima metà dell’Ottocento. Infine c'è il livello onirico, con la vicenda incombente della ferrovia sotterranea che permetteva agli uomini e donne in fuga dalla schiavitù di viaggiare verso la libertà negli Stati del Nord.
Il tono narrativo è tenue, compassato e privo di eccessi. Non c’è modo migliore per raccontare vicende estreme come questa, la cui narrazione letterale è di per sé più che sufficiente per lasciare il lettore allo stesso tempo attonito e indignato.
Un libro la cui attualità - di questi tempi, e non solo negli Stati Uniti - lo rende ancora più interessante.