Qual è il senso di una sezione in cui si commentano libri - la maggior parte dei quali di narrativa - in un sito di Psicoterapia e Mediazione Familiare?
Apparentemente nulla. Ci si aspetterebbero commenti sulla depressione o sull'ansia, ma i libri cosa c'entrano?
La mia opinione è che i libri c'entrano eccome.
Come lettore mi aprono a mondi plurimi rispetto al ristretto orizzonte della mia vita quotidiana.
Come terapeuta mi raccontano vicende, modi di pensarle e affrontarle che tanta similitudine hanno con le storie che sento ogni giorno nel mio lavoro.
E mi permettono di imparare, pagina dopo pagina.

L.Berlin - La Donna che scriveva Racconti - Bollati Boringhieri

La vicenda autobiografica di Lucia Berlin (tante città, tanti mariti, tanti lavori, tanti figli, tante passioni) può forse spiegare la vitalità prorompente che emerge dalle righe che scrive.

In questi 43 racconti non accade nulla di eclatante; si tratta di istantanee quasi sempre felici – beninteso sul piano letterario, felicità in senso stretto ce n’è poca – che tratteggiano vicende di vita nella dipendenza da alcool e sostanze, solitudine o compagnie sbagliate, lavori sottopagati e un senso di attesa costante e inappagata, che è poi quella che spinge il lettore a girare pagina dopo pagina. L’opinione del tutto personale è che nella letteratura statunitense il padre artistico di molti scrittori di racconti sia Raymond Carver. Lucia Berlin segue quelle tracce con eccezionale bravura e capacità.
Un ultimo dettaglio, per affrontare in piena consapevolezza le pagine di questo libro. Questa autrice è stata scoperta e valorizzata soltanto dopo la morte, e sono stati proprio questi suoi racconti che le hanno dato il successo che non ha avuto in vita.