Qual è il senso di una sezione in cui si commentano libri - la maggior parte dei quali di narrativa - in un sito di Psicoterapia e Mediazione Familiare?
Apparentemente nulla. Ci si aspetterebbero commenti sulla depressione o sull'ansia, ma i libri cosa c'entrano?
La mia opinione è che i libri c'entrano eccome.
Come lettore mi aprono a mondi plurimi rispetto al ristretto orizzonte della mia vita quotidiana.
Come terapeuta mi raccontano vicende, modi di pensarle e affrontarle che tanta similitudine hanno con le storie che sento ogni giorno nel mio lavoro.
E mi permettono di imparare, pagina dopo pagina.

Colson Whitehead - I Ragazzi della Nickel - Mondadori

Elwood e Turner sono due ragazzi di colore che finiscono alla Nickel, una scuola – riformatorio, la Nickel Academy, che dietro la facciata di scuola modello nasconde ogni genere di nefandezza e sopruso ai danni dei ragazzi che ci vivono. La segregazione razziale è rigorosissima, la violenza sessuale e quella fisica sono all’ordine del giorno, così come la sottrazione degli alimenti destinati ai ragazzi che il direttore corrotto vende ai negozi della vicina cittadina intascandosi i corrispettivi.

Elwood e Turner alla fine riusciranno a fuggire da quell’inferno, ognuno a modo proprio, con un gioco di sostituzione di identità dai risvolti amari che si svela alla fine del libro.Whitehead ha la capacità di raccontare tutte le vicende, anche le peggiori, anche le più inaccettabili, con un tono narrativo quasi indifferente, cronachistico e monocorde, che è poi la forza della sua prosa. Rispetto alla vicenda narrata ne La Ferrovia Sotterranea manca il respiro epico della narrazione della sofferenza di una intera razza, e viene privilegiata la piccola vicenda di due ragazzini alle prese con un ambiente ostile e violento. La problematica razziale è però una costante di tutto il libro, come la voglia di fuggire di uno dei protagonisti e il desiderio di giustizia dell’altro, entrambi uniti da un rapporto di affetto che proseguirà anche dopo la Nickel Academy, per quanto a distanza.
Ottenuta la libertà, l’indipendenza economica, un ruolo di prestigio nella società, il peso del ricordo dei danni subiti nella difficile adolescenza vissuta in quel luogo orrendo, lascia al lettore un grande senso di amarezza e di irreparabilità: certi danni, per quanto avvenuti in anni lontani, sono così profondi da imprimere nelle coscienze di chi li ha vissuti un marchio di dolore eterno.