Qual è il senso di una sezione in cui si commentano libri - la maggior parte dei quali di narrativa - in un sito di Psicoterapia e Mediazione Familiare?
Apparentemente nulla. Ci si aspetterebbero commenti sulla depressione o sull'ansia, ma i libri cosa c'entrano?
La mia opinione è che i libri c'entrano eccome.
Come lettore mi aprono a mondi plurimi rispetto al ristretto orizzonte della mia vita quotidiana.
Come terapeuta mi raccontano vicende, modi di pensarle e affrontarle che tanta similitudine hanno con le storie che sento ogni giorno nel mio lavoro.
E mi permettono di imparare, pagina dopo pagina.

Edward Bunker - Come una Bestia Feroce - Einaudi Stile Libero

Max Dembo esce di galera in libertà vigilata. La sua intenzione è quella di rifarsi una vita, eliminare il crimine dalla sua quotidianità, darsi a un lavoro onesto. Le sue origini però lo inseguono, nei suoi vecchi amici, che cerca e trova per avere un sostegno economico, nell’ostracismo da parte del Garante della libertà vigilata (una figura che non esiste nell’ordinamento italiano e che negli Stati Uniti si occupa di controllare le prime fasi del rilascio di un detenuto), e nella sua indole, autenticamente, onestamente e irrimediabilmente criminale.

In un crescendo magistrale il protagonista passerà dall’incantata riscoperta della libertà a un finale da criminale fuggiasco, lo status per lui più naturale.
La sensazione che accompagna la lettura di queste pagine è quella di un turbine che cresce lento e inesorabile e che prende il protagonista, nonostante le sue migliori intenzioni. L'ineluttabilità del destino alla fine vincerà sulle migliori intenzioni di cambiamento. Anche qui, come già era successo nella lettura di "Educazione di una Canaglia" (vedi sotto), la celebrazione del Rito della Notte, descritto come solo Edward Bunker è capace di fare.