Qual è il senso di una sezione in cui si commentano libri - la maggior parte dei quali di narrativa - in un sito di Psicoterapia e Mediazione Familiare?
Apparentemente nulla. Ci si aspetterebbero commenti sulla depressione o sull'ansia, ma i libri cosa c'entrano?
La mia opinione è che i libri c'entrano eccome.
Come lettore mi aprono a mondi plurimi rispetto al ristretto orizzonte della mia vita quotidiana.
Come terapeuta mi raccontano vicende, modi di pensarle e affrontarle che tanta similitudine hanno con le storie che sento ogni giorno nel mio lavoro.
E mi permettono di imparare, pagina dopo pagina.

Giacomo Papi - I primi tornarono a nuoto - Einaudi Stile Libero

La mia personale vicenda con questo libro merita un cenno. Mi è capitato di leggerlo anni fa, e mi aveva colpito per l’argomento e per il coraggio dell’autore. L’argomento era interessante perché ho sempre pensato che il ponte tra vivi e morti sia un azzardo interessante sul piano letterale (e non solo), ma che per trattarlo occorresse coraggio considerato il rischio di imbattersi nel fumettone grottesco o – peggio – involontariamente comico.

Invece Papi rende la narrazione avvincente e credibile. La vicenda è quella dei morti che ritornano sulla terra che hanno abbandonato pochi o tanti anni prima. Inizialmente si tratta di casi sporadici, poi di un’invasione, e l’autore indaga con capacità veramente sorprendenti lo sviluppo del conflitto di interessi tra chi vivo lo era già prima e chi vivo è tornato ad esserlo.

Un mondo che diviene in pochi mesi popolato da decine di miliardi di persone (poiché i morti si trovano a resuscitare tutti, indipendentemente dalle epoche di provenienza o dalle cause di morte), crea grossi problemi di approvvigionamenti, e per quanto i resuscitati siano sterili diviene una scelta inevitabile quella di decidere se sopprimere gli uni o sterilizzare gli altri per cercare di tenere sotto controllo l’incremento della popolazione.

Torniamo però all’inizio di questa recensione e al mio personale rapporto con questo libro. Ho scritto che mi è capitato di leggerlo anni fa, per intenderci prima della pandemia. Quando ha iniziato a svilupparsi la vicenda covid, non saprei spiegarne i motivi, “I Primi Tornarono a Nuoto” mi è tornato in mente, è diventato un libro che sentivo l’esigenza di riprendere in mano (prima no), e quando l’ho riletto ne ho compresi i motivi.

Intanto c’è una singolare assonanza di termini. Si parla anche qui di “pandemia” (così viene definito il fenomeno per cui i morti ritornano in vita) e si parla anche qui di ondate: prima poche decine, poi in progressione geometrica, l’invasione dei morti redivivi distribuisce un senso di tragedia imminente agli abitanti del pianeta Terra, e la sensazione di sgradevole precarietà che la pandemia di Covid ha portato con sé viene qui riproposta in modo molto simile. Un altro elemento di somiglianza risiede nella mancanza di confini del fenomeno. Mi ricordo ancora un intelligente articolo letto probabilmente sul Post all’inizio del 2020, in cui veniva sottolineata l’incapacità dei vari Stati di unirsi in un fronte comune contro il Covid, quasi trattando la pandemia come un’invasione militare da cui difendersi individualmente aumentando la vigilanza ai confini, non rendendosi conto di come un simile fenomeno dei confini politici se ne fa beffe. Allo stesso modo avviene nel libro di Papi quando viene raccontata la reazione dei vari Stati al ritorno dei morti, i proclami sull’unità cui si contrappongono i calcoli interessati al proprio orticello, tutto molto simile. E infine l’irrazionalità: nel confrontarsi con i morti redivivi la gente si comporta in modo talvolta inconcepibile, con fughe in avanti, negazioni incomprensibili, atteggiamenti privi di qualsiasi logica. Qualcosa insomma che ricorda coloro che nelle forme più bizzarre – negando il fenomeno tout court o l’utilità delle soluzioni faticosamente raggiunte – ha in realtà peggiorato la situazione con comportamenti francamente incomprensibili, portando sulla propria coscienza (ne avessero una) la responsabilità di tante tragedie individuali.